Conviene comprare casa per affittarla affitto rimini

Conviene comprare casa per affittarla
Conviene comprare casa per affittarla

Compreresti una casa per metterla in affitto, e andare ad esempio  a vivere in affitto in un’altra? Perché?

 

Conviene comprare casa per affittarla

Questa e’ una delle domande piu difficili da rispondere perche   dal sito QUORA

indipendentemente da tutto comporta diversi fattori

in primo luogo economici dovuta ad una crisi che nessuno si aspettava

dove conviene comprare casa per investimento in italia

oggi vediamo di analizzare alcuni punti per chi a dei risparmi e decide di investirmi in immobili a redditto ,

o meglio ancora per ottenere un reddito dal affitto .

Nonostante la crisi che attanaglia il settore immobiliare siamo anche in un momento propizio per chi vuole investire, e’ comunque del tutto naturale che se si vuole avere una resa economica occorre anche avere una strategia ,

Te lo confermo anche io  si oggi e il momento propizio per investire e anche per darlo in affitto ,nonostante che gli immobili abbiano avuto un calo anche del 40 % oggi puo essere molto conveniente investire in immobili.

il mercato immobiliare si e molto ristretto e le condizioni di mercato tipo il calo dei prezzi

( ma senza generalizzare anche perche nelle grandi citta sopratutto  di interesse storico culturale o grandi capoluoghi)

dove troviamo importanti poli universitari e scientifici i prezzi si sono mantenuti all’incirca costanti

anche se in alcuni casi sono addirittura aumentati ,

inoltre abbiamo un mercato saturo di immobili

invenduti tale percui ci sono tantissime

occasioni appetibili e anche a prezzi interessanti .

Conviene comprare casa per affittarla affitto rimini comprare casa o affitto !

Per quanto riguarda gli affitti si e’ visto un aumento di richiesta visto che il potere di acquisto e’ diminuito

quindi una rendita economica derivante dal affitto puo essere molto interessante,

ad ogni modo le statistiche dicono che la richiesta di immobili n affitto sara costante con un aumento nel prossimo futuro e saranno sempre meno le persone che si posso permettere una casa tutta propria.

Comprare casa o affitto ?

Capitolo tassi di interesse in questo momento storico sono i piu bassi in assoluto

ma anche se si opta per l’acquisto della casa occorre anche fare attenzione

al capito tasse che in italia sono uno sproposito.

Il problema di comprare casa o meno sta nel fatto che dipende tutto dalla tua leva economica infatti se devi investire piu del 80 % a debito e con il 20 % di restante di capite comprare per investire credimi non ti conviene considera inoltre quello che dicevo prima tasse e interessi e anche  se quasi inesistenti ci sono lo stesso ti troverai a perdere dei soldi perche con l’affitto che andrai a percepire dovrai pagare gli interessi il che significa che il  reddito derivante dal affitto sara’ pari a zero ,

la convenienza economica nel comprare casa anche da un privato senza l’intermediazione della agenzia oppure comprare casa a rate senza mutuo conviene solo se il capitale che chiedi alla bassa e molto basso nel ordine del 20 % a debito e per il restante del 80 % sono soldi tuoi che investi nel immobile questa e’ una soluzione molto interessante e di assoluto di investimento perche oltre che avere una rendita sul affitto ti rimarranno soldi in piu in tasta a te molto semplicemente se percepito un affitto di 1000 euro e paghi 300 di mutuo il gioco e’ fatto non credi !!

Compreresti una casa per metterla in affitto, e andare ad esempio  a vivere in affitto in un’altra? Perché?

Le forme di affittanze per chi decide di mettere a reddito un immobile sono soprattutto come gia accennato affittanze a studenti universitari,

quindi citta importanti con grandi università vero anche che la rendita per questi affitti a superiore al affitto classico soprattutto per chi decide di affittare stanze per studenti,

studenti ce’ chi a realizzato un vero e proprio busisnes comprando appartamenti di grandi dimensioni e suddividendoli in stanze per studenti un ottimo sistema per generare affitti e rendite molto consistenti ,

ma considera sempre e comunque che ci posso essere dei cali e quindi non saranno mai e sempre piene le stanze affittate,

ma se volessi trasformare un appartamento in stanze da affittare che cosa devo fare? Quali sono i permessi che devo ottenere ? vediamoli !

In anzi tutto parliamo di affittacamere non e’ altro che una piccola attivita ricettiva con lo scopo di affittare camere all’interno di grandi appartamenti  dietro un compenso in denaro si tratta di attiva che non sono definite alberghiere,

perche non offro gli stessi servizi quindi l’affittacamere vengono definite strutture ricettive gestite da privati

aventi disponibilità di appartamenti arredati  all’interno dello stesso stabile del quale si offrono

servizi di alloggio ,prima colazione,, pranzo ecc ,,

per prima cosa per aprire un affittacamere bisogna studiasi la legge regionale (sembra facile ) in materia di turismo,

quindi dipendentemente dove abiti devi andarti a studiare la legge regionale

che fa caso al regolamento del turismo nel mio caso io vivo in Emilia Romagna e se,

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volessi aprire un affittacamere in questa Regione, devrei andarmi a studiare la normativa emiliano-romagnola in materia.

( sempre la solita burocrazia ) perche a livello nazionale le regole sono standardizzate

ma a livello regionale ognuno si fa le proprie di regole,

Compreresti una casa per metterla in affitto, e andare ad esempio  a vivere in affitto in un’altra? Perché?

nell’ambito dell’attività di affittacamere – è possibile affittare al massimo 6 camere arredate e ubicate in non più di 2 appartamenti ammobiliati nello stesso stabile. Il numero di posti letto, varia di norma in base ai metri quadrati della camera in questione (possono andare fino a 12 posti letto totali).

Quindi il servizio di affittacamere offre un servizio di pernottamento e alloggio e per le normative ?? per essere in regola ?

1  le camere devono avere letto, sedia, armadio, cuscini, scrivania, cestino per rifiuti, biancheria, telefono;

2  gli appartamenti devono essere dotati di servizio igienico (la toilet) completo e a norma; anche per handicap

3  Il servizio di ricevimento deve offrire una garanzia minima e ci deve essere sempre un addetto al servizio reperibile;

4 L’alloggio deve comprendere i servizi minimi di pulizia quotidiana, cambio biancheria, fornitura di riscaldamento, acqua, luce e gas.

E poi ci posso anche essere ulteriori servizi come ad esempio .

4 la prima colazione Room&breakfast o Bed&breakfast;

5 l’attività di ristorazione e somministrazione bevande (in questo caso però la struttura prende il nome di Locanda);

6 servizi di lavanderia e pulizia straordinaria.

Ma come di apre un affitta camere ? e che autorizzazione devo avere ?

Prima di dare inizio alla attivita dobbiamo chiedere autorizzazione al comune ma ancora prima dobbiamo avere le idee chiare se l’attivita  la vogliamo fare in maniera professionale o saltuaria,

perche nella autorizzazione va specificato dopo

che  per iniziare l’attività, presentando la Scia (segnalazione di inizio attività) specificando, tra tutte le altre cose,

Alla Scia si allegano poi

tutte le autocertificazioni e attestazioni dei tecnici su impianti a norma, agibilità, nulla osta igienico-sanitario della Asl,

ma se l’attivita non la fai a livello professionale ma per cosi dire a livello saltuario allora

Per diventare affittacamere occasionale

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non bisogna iscriversi né al Registro delle imprese,né aprire partita Iva.

Si deve però provvedere a presentare al Comune in cui è presente la struttura, la Scia (la Segnalazione certificata di inizio attività).

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A livello legale infatti l’amministrazione vuole sapere il motivo del via vai che si creerà nella struttura,

la capacità ricettiva, quale attività viene messa in piedi, quali servizi verranno offerti.

Se invece vuoi fare l’affitta camere professionale allora?

devi aprire partita Iva entro 30 giorni dall’inizio della tua attività e

devi iscrivere l’attività al Registro delle imprese,

tenuto presso la Camera di commercio,

Oltre alla presentazione della Scia

(segnalazione certificata di inizio attività) allo sportello per le attività produttive (Suap) del Comune in cui è presente la struttura,

Con l’apertura della partita  iva avremo un codice ATECO con la denominazione

affittacamere per brevi soggiorni, case ed appartamenti per vacanze, B&B, residence”.

Nel momento in cui si presenta la Scia, si dovrà anche allegare tutta un’altra serie di documentazioni, tra cui :

– il nulla osta igienico-sanitario della Asl;

-il certificato di agibilità della struttura

-la certificazione degli impianti a norma, ecc).

Inoltre, è di norma obbligatorio:

-effettuare la comunicazione-denuncia degli ospiti in Questura (se la permanenza è inferiore a 30 giorni);

-registrare il contratto con gli ospiti presso l’Agenzia delle entrate (se questo è superiore ai 30 giorni). Anche se in realtà di norma i soggiorni presso gli affittacamere sono relativamente brevi;

-comunicare i prezzi praticati (di norma sono esonerati da questa incombenza gli affittacamere non professionali).

Altro modo interessante per creare reddito da affitto e quello  per quelle persone che vivono in zone turistiche con affitti per brevi periodi,

per quei proprietari che anno immobili in zone turistiche di certe dimensioni

puo essere una carta vincente trasformare l’immobile in b&b magari aperto tutto l’anno considerando anche il fatto che ci posso essere dei cali,

durante la stagione come per il caso degli  affitti a studenti universitari,

comprare casa conviene

quindi convertire una stabile residenziale e una abitazione

per ottenere un reddito di affitto sicuro conviene eccome,

comunque con un governo avido come il nostro era impossibile non parlare di tasse sugli affitti

infatti se parliamo di reddito e potenziale guadagno parte delle nostre fatiche vanno in tasse e sono :

con la cedolare secca : si paga il 21%, a prescindere da quale sia la somma ricevuta come canone di locazione;

è un regime facoltativo, che si sostituisce  nel pagamento di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali (per la parte derivante dal reddito dell’immobile).

. risoluzioni e proroghe dei contratti di locazione. La cedolare secca non sostituisce l’imposta di registro per la cessione del contratto di locazione.

La scelta per la cedolare secca implica la rinuncia alla facoltà di chiedere, per tutta la durata dell’opzione, l’aggiornamento del canone di locazione,

anche se è previsto nel contratto, inclusa la variazione accertata dall’Istat dell’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati dell’anno precedente.

è possibile optare per la cedolare secca sia alla registrazione del contratto sia negli anni successivi, in caso di affitti pluriennali. Quando l’opzione non viene esercitata all’inizio, la registrazione segue le regole ordinarie; in questo caso, le imposte di registro e di bollo sono dovute e non sono più rimborsabili.

In caso di proroga del contratto, è necessario confermare l’opzione della cedolare secca,

contestualmente alla comunicazione di proroga.

La conferma dell’opzione deve essere effettuata entro 30 giorni dalla scadenza del contratto o

di una precedente proroga,

L’opzione per la cedolare secca può essere fatta anche per i contratti di locazione di tipo strumentale stipulati nel 2019.

I locali commerciali devono essere classificati nella categoria

catastale C/1,

e avere una superficie fino a 600 metri quadrati, escluse le pertinenze.

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con il regime ordinario: si paga a seconda del proprio scaglione IRPEF,

che è ad ogni modo più alto del 21% e

può raggiungere, per chi ha i redditi più importanti, il 43%;

con cedolare secca a canone concordato:

Come si stipula il contratto di affitto a canone concordato?

Innanzitutto per essere pienamente consapevoli di cosa significhi stipulare un contratto di locazione a canone concordato va detto che:

il contratto a canone concordato relativamente ad immobili destinati ad uso abitativo è possibile ordinariamente secondo la formula 3 + 2 (cioè durata triennale con possibilità di rinnovo per altri due anni;

; se, invece il contratto fosse transitorio, fosse cioè destinato ad esempio ad un lavoratore o ad uno studente che debba trasferirsi per un breve periodo in un’altra città, la durata è fissata da uno a diciotto mesi;

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; infine, se il contratto fosse destinato agli studenti universitari la durata è compresa tra sei mesi e tre anni);

la stipula di questo tipo di contratto di locazione è possibile in ogni comune italiano (non solo in quelli cosiddetti ad alta tensione abitativa).

per stipulare un contratto a canone concordato dovrai:

verificare quale sia l’accordo territoriale vigente nel territorio del comune in cui è situato l’immobile che vuoi locare (l’accordo territoriale è in pratica il “manuale di istruzioni”

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stipulato tra le associazioni dei proprietari e dei conduttori necessario per calcolare il canone, per individuare il modello di contratto di locazione da utilizzare e per conoscere tutte le regole concretamente applicabili al contratto di locazione);

di regola gli accordi territoriali vigenti sono scaricabili dai siti istituzionali dei comuni,

e se il comune nel quale è situato l’immobile da affittare non ha concluso alcun accordo territoriale,

potrai fare riferimento e utilizzare l’accordo territoriale di un comune vicino con popolazione simile;

il modello di contratto di locazione a canone concordato da utilizzare;

le modalità con cui tu e l’inquilino calcolerete il canone,

(nell’accordo è chiarito quali siano i valori di oscillazione del canone, tra un minimo ed un massimo,

per ogni zona in cui il territorio comunale è suddiviso,

quali siano le dotazioni dell’immobile necessarie per determinare il canone e come calcolare,

la superficie dell’immobile necessaria per determinare l’importo del canone).

La stipula del contratto (cioè la sottoscrizione)

potrà poi avvenire con l’assistenza

delle associazioni della proprietà edilizia e dei conduttori:

l’assistenza delle associazioni non è obbligatoria,

ma se questa assistenza non vi fosse sarebbe comunque necessario ottenere da almeno una di esse una

attestazione con cui viene accertato che il contratto da te stipulato è conforme a quello che prevede l’accordo territoriale.

Molto importante :

è sottolineare che

l’assistenza delle associazioni alla stipula,

oppure l’attestazione di conformità rilasciata da una di esse,

, è una condizione indispensabile per il riconoscimento

delle agevolazioni tributarie come la cedolare secca

(di cui diremo più avanti).

Infine il contratto dovrà essere registrato presso l’Agenzia delle Entrate entro trenta giorni dalla stipula

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(per i contratti a canone concordato relativi ad immobili ubicati nei comuni ad alta tensione abitativa ci sarà, come diremo anche in seguito, uno sconto del 30% sull’imposta di registro dovuta che è pari, di regola, al 2% del canone annuo).

Il contratto a canone concordato prevede agevolazioni fiscali

Quali vantaggi dà il contratto di affitto a canone concordato?

Abbiamo appena indicato la prima

delle agevolazioni fiscali di cui si ha diritto stipulando un contratto a canone concordato.

Se, cioè, stipuli un contratto a canone concordato per un immobile ad uso abitativo in uno dei comuni ad alta tensione abitativa, dovrai pagare il 2% calcolato sul 70% del canone annuo.

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Ad esempio: se il canone annuo è pari a seimila euro, dovrai pagare l’imposta di registro (normalmente poi da dividere a metà tra proprietario e inquilino) calcolando il 2% sul 70% di seimila euro e, quindi, il 2% di quattromila e duecento euro che è pari ad euro 84,00.

Ulteriori vantaggi fiscali:

per il proprietario di casa:

se sceglierà di indicare il canone di locazione percepito nella dichiarazione annuale dei redditi, potrà indicare l’imponibile da tassare decurtato del 30% ma solo se il contratto a canone concordato sia stato sottoscritto per un immobile ubicato in uno dei comuni ad alta tensione abitativa (o a favore di studenti universitari);

se sceglierà la cosiddetta cedolare secca

(cioè di tassare direttamente il canone percepito senza sommarlo agli altri redditi percepiti),

applicherà sull’intero canone annuo percepito l’aliquota del 10%,

ma solo se il contratto a canone concordato sia stato stipulato in uno dei comuni ad alta tensione abitativa

(per i contratti a canone concordato stipulati non in un comune ad alta tensione abitativa l’aliquota della

cedolare secca resta invece al 21% come per i contratti di locazione a canone libero);

una riduzione dell’aliquota Imu e Tasi pari al 25% (che tocca al proprietario di pagare) nel caso in cui l’immobile sia stato affittato con contratto a canone concordato in un qualsiasi comune:

perciò se il comune prevede ad esempio un’aliquota pari al 6 per mille, il proprietario che ha in corso un contratto di affitto a canone concordato pagherà sulla base di un’aliquota del 4,5 per mille (6 per mille meno il 25%).

per gli inquilini:

innanzitutto pagano un canone di locazione inferiore rispetto a quello che sarebbe stato se avessero stipulato un contratto a canone libero;

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una maggiore detrazione Irpef sull’ammontare dei canoni pagati se l’appartamento è stato destinato ad abitazione principale dell’inquilino (detrazione pari ad euro 495,80

se il reddito complessivo non supera gli euro 15.493,71 annui e pari ad euro 247,90 se il reddito complessivo annuo supera euro 15.493,71 ma non gli euro 30.987,41):

per studenti universitari (per gli studenti fuori sede è detraibile ai fini Irpef il 19% su una spesa massima di euro 2.633 annui).

I calcoli fatti da autorevoli studiosi del settore, per quello che riguarda soprattutto l’applicazione della cedolare secca (l’agevolazione più ricercata), sottolineano che la convenienza è maggiore quanto maggiore sia il reddito complessivo del contribuente.

Maggiore sarà il reddito complessivo del contribuente,

maggiori saranno quindi i risparmi e quindi,

nell’alternativa tra tassazione ordinaria (nel 730)

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o applicazione della cedolare secca sui canoni di locazione percepiti sulla base di contratti a canone concordato (sia con aliquota al 10% che al 21%), sarà preferibile la cedolare secca al crescere dei redditi del contribuente.

un’opzione che è attiva per chi ha un immobile nei comuni di Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia,

nonché nei comuni confinanti. In questo caso, se venisse concesso affitto a canone concordati, si pagherebbe soltanto il 15%; Si può utilizzare per gli immobili che appartengono alle categorie catastali A1-A11 (esclusa l’A10 – uffici o studi privati)

A/1 Abitazioni di tipo signorile

A/2 Abitazioni di tipo civile

A/3 Abitazioni di tipo economico

A/4 Abitazioni di tipo popolare

A/5 Abitazioni di tipo ultrapopolare

A/6 Abitazioni di tipo rurale

A/7 Abitazioni in villini

A/8 Abitazioni in ville

A/9 Castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici

A/10      ————————————–

A/11      Abitazioni ed alloggi tipici dei luoghi

comprare casa conviene

Può essere destinata soltanto agli immobili a scopo abitativo e solo nel caso in cui gli inquilini affittino per abitarvi e non invece per svolgere attività commerciali.

Ci sono anche dei sistemi per capire o meglio intercettare l’affare migliore l’immobile migliore da acquistare e mettere in affitto ti do qualche consiglio :

-non trascurare mai gli immobili da ristrutturare quindi potresti comprare un immobile non bellissimo magari in zone particolari e centrali e ce ne sono tanti non ti preoccupare del prezzo che puo chiedere il proprietario se lo a messo in vendita un motivo ce’ e non ti preoccupare se ti dice (io non ho bisogno )

non avere paura e fai la tua offerta ma fatti vedere con le palle e deciso ok e poi magari lo ristrutturi nel tempo ma intanto ai una proprieta di valore infatti il consiglio che ti do e’ che devi dare valore immagine solo cosi potrai avere una buona rendita,

,quindi scegli zone importanti centrali e rinomate il tuo immobile prendera’ valore subito con  una buona ristrutturazione .

tieni in considerazione le case che sono gia occupate o meglio gia affittate con contratti regolari pero ‘ perche ? ci sono gia dei contratti in essere e la cessione non elimina il contratto e quindi percepisci un reddito gia garantito inoltre non ti devi menare per cercare un affittuario e che sia

serio ma che soprattutto paghi alle scadenze mensili  meglio di cosi !! poca fatica molta resa .